Poesia

di Nunzio Valentino
 
DANZA

Che danza è questa
questa vita che danza
che batte con forza
un ritmo che avanza.
Questa danza è fatta
per esser vissuta
spezzando il silenzio
squarciando lo spazio
con il mondo che gira
attorno alla testa
con la testa che gira
e non vuol fermarsi.
Danza sempre più forte
danza sempre più svelta
non fermarti un istante
travolgi la mente
seguendo il tuo istinto.
Non fermarti ma danza
perchè una sola carenza
può darti il rimpianto
di un momento vissuto
di sola speranza.
31 DICEMBRE 1996

La notte è scesa
avviluppando la città in un abbraccio materno.
Una folata di vento
mi scompiglia i capelli
e fa trepidare gli alberi
di un'incomprensibile paura.
Il freddo tagliente
di una notte d'inverno
sembra voler placare
i miei tenebrosi pensieri.
Scoppiettanti luci dai mille colori
violentano il buio all'unisono.
... Ed io non so perchè si faccia festa ...
 
PRETESE

Tutto è sempre poco
per chi vuole di più.
DISINTEGRAZIONE

Vibrarsi in un vortice di niente
per atterrare in un letto di spine.
 
LA RISPOSTA

Chiudo gli occhi alla luce
e cerco una parola,
come una chiave segreta
che apra tutte le porte.
E quando la luce è sopita
con il crepuscolo la sogno farsi innanzi,
vestita di notte.
Io le chiedo e Lei risponde
... Ma non conosco la sua lingua.




IL FRUTTO PROIBITO

Quanto dolce e gustoso è il frutto
che piacere dispensa
e com'è cercato da chi
una volta almeno ne ha provato il sapore.
Quel succo dolcino che la mente inebria
e sulle altre cose un velo d'oblio cala
rendendo un attimo succulento di vita.
Sospesi da una carrucola immaginaria
sono la soddisfazione e il desiderio
si che al calar dell'uno incalza l'altro
si tanto da provocare agonia
se non v'è alternato appagamento.
E quanto resta dolce quel frutto,
ma quanto amaro è il suo mancare,
tanto che ogni sera,
a chi ne ha gustato il sapore,
viene da render grazie e bestemmiare.
L'ALBA

Parsimoniosa la chiocciola
nell'ora che il sole le scalda la vita
risale lo stelo.
Trepidar dell'anima
Euforia dei sensi
Tremolar di speranza
eccitano l'affannoso cammino
e l'esplosione di luce
nell'umido grigio
concede l'ascesa senza ulteriori pensieri.
Ironico il crepuscolo mostra la vetta.
La meta è raggiunta
e il calor si placa in una morsa di nebbia
che lascia filtrare
solo un inutile chiarore.
Il passato un'amara bava
che un'altra vita aggroviglia.
Lenta la discesa
in un silenzio di terra
riporta ciò che l'illusione sfuggì.